Ai compagni della lista Costa

Le elezioni, se uno vi prende parte, è meglio vincerle. Ma detto questo, è altrettanto vero che ad ogni vittoria corrisponde una sconfitta, o la sconfitta di molti. E se è lecito stare ad osservare cosa farà il vincitore, pure chi ha perso dovrà darsi da fare, sebbene in un’altra direzione che è quella della ripartenza, della ricostruzione, della previsione di un nuovo percorso. Leggi tutto “Ai compagni della lista Costa”

Elezioni: una prima analisi

A scrutinio elettorale appena concluso, mentre ancora mi risuona nella testa il realismo paradossale dell’articolo di Ermanno Cavazzoni (“Lasciatemi fare l’eremita”, Sole 24 Ore, domenica 6 maggio; chi l’ha perso lo recuperi) che spinge ben oltre gli orizzonti usuali la ricerca di un senso alla nostra contemporaneità, voglio fare alcune osservazioni sul voto delle amministrative a Palermo. 1. Leggi tutto “Elezioni: una prima analisi”

Minchioni d’Italia

Un paese profondamente, regolarmente, irrimediabilmente ingiusto ha una sola spiegazione: lo abita un popolo di minchioni. Sarebbe perciò utile oltre che coerente, modificare l’inno: Minchioni d’Italia, l’Italia è in festa, dei soldi di tutti, s’è empita le tasche…

Le Fondazioni da affondare

Ho già avuto modo di precisare che “le banche non sono più un elemento di crescita del paese ma un forte fattore di depauperamento del suo tessuto sociale e produttivo”. Rimandando a tempi più sapienti una riflessione sul persistere di una reale utilità delle banche nel mondo contemporaneo, auspicavo che il governo Monti fosse in grado di dare segnali ben più forti di una volontà di disciplina che allineasse il comportamento degli Istituti di credito alle esigenze di rifondazione etica e strutturale del Paese. Leggi tutto “Le Fondazioni da affondare”

Pure tu?

In questa tornata elettorale amministrativa, mia prima prova da intendersi però come esperienza civica, mi è capitato più di una volta di annunciare ad amici e conoscenti che, appunto, mi candido. Non di rado la prima risposta è stata: “Pure tu?” Leggi tutto “Pure tu?”

Non c’è diritto senza dovere

“Non c’è diritto senza esercizio del dovere”. Mi sono dato questo principio e la mia vita personale è stata un susseguirsi di impegni, rinunce e sacrifici. Mi sono sempre posto il problema del dare l’esempio, di fare prima di lamentare, di partecipare prima di giudicare, di agire prima di star seduto alla finestra per sparare su chiunque ci provasse a far qualcosa. Leggi tutto “Non c’è diritto senza dovere”

A proposito degli impianti sportivi pubblici

Fatta la breve analisi del post precedente (Autonomia e responsabilità), occorre però trovare un’alternativa. Credo che la gestione degli spazi pubblici e/o di proprietà pubblica debba essere demandata ai diretti interessati, coloro che in quegli spazi organizzano la loro vita e la loro professione. Inserire una realtà di mezzo come si è fatto per la gestione degli impianti sportivi, ha consentito a un manipolo di anti sportivi molto arroccati sui loro diritti e dimentichi dei loro doveri, di tenere ripetutamente in ostaggio intere generazioni di atleti utilizzando le strutture sportive per i propri scopi rivendicativi, quando non apertamente vendicativi. Leggi tutto “A proposito degli impianti sportivi pubblici”