Avete visto la Rivoluzione? Se n’è accorto qualcuno? Possibile che questa notizia non faccia nemmeno eco? Eppure è sotto gli occhi di tutti, anzi, dentro.
E questo spiega perché nessuno si è accorto della Rivoluzione. Pur vivendola in prima persona, in massa. Il fatto è che siamo abituati – da quanto abbiamo studiato a scuola – a vedere la Rivoluzione come un fenomeno sociale collettivo, rumoroso, sanguinario, caotico. Ma dovrebbe essere chiaro, dopo cent’anni di studi e ricerche antropologiche e sociologiche, che i fenomeni sociali sono abiti, definiti dalla cultura del tempo e del luogo. La civiltà europea ci ha abituato ad una idea di Rivoluzione definitivamente compromessa coi fuochi e gli stendardi dell’Epopea francese di fine Settecento. La sua anticipazione nel continente americano non è che bozza di uno stesso modello concettuale e strategico. Insomma, senza fuochi e fiamme, senza insurrezioni e prese della Bastiglia, senza morti e feriti, pare non ci possa essere Rivoluzione. Analizziamo.

