Non mi piace il calcio. Ho sempre preferito gli sport. Sono cresciuto in questa dicotomia insanabile: il football da una parte, gli sport dall’altra, tutti gli altri. Ma non come la raffinata distinzione degli inglesi tra Jam e Marmalade che pone una differenza in positivo che ci saremmo attesi dalla Sicilia, posto che Marmalade si può dire solo delle arance mentre Jam di qualsiasi confettura. Leggi tutto “Il giubilo e l’innocenza”
Il poeta muore sempre due volte
Ho recentemente seguito i lavori di un congresso a Buenos Aires. L’occasione è stata ritenuta ghiotta per invitare – senza alcuna ragione a mio avviso – la compagna degli ultimi anni di Borges, Maria Kodama, sposata pochi mesi prima di morire. Mi è già capitato altre due volte di trovarla ospite da qualche parte per ricevere premi alla memoria del marito, che però, in pratica nascono pensati per lei e a lei vengono consegnati. Mi chiedo se nella loro casa siano di più quelli ricevuti da lui o quelli accumulati da lei da quando la sorte ha deciso che il primo tornasse ad alimentare il ciclo dell’universo, mentre l’altra restava ancora quaggiù a poggiare i piedi sul pianeta azzurro. Evento del tutto casuale che però è intervenuto a decidere le sorti del futuro, per lo meno di quello immediato, di quella eredità intellettuale che George ha lasciato ad una umanità variamente popolata e che rimane vincolato alle “autorizzazioni” della moglie sopravvivente. Leggi tutto “Il poeta muore sempre due volte”

