Per una pedagogia del territorio (in italiano e spagnolo)

La città come ambiente educativo permanente

Non basta educare le persone. Occorre educare anche i luoghi.

di Giampiero Finocchiaro

Per molti anni abbiamo pensato che l’educazione fosse un compito affidato esclusivamente alla famiglia, alla scuola, alle associazioni, alle comunità religiose. Abbiamo discusso di programmi scolastici, metodologie didattiche, tecnologie, competenze, inclusione. Molto meno ci siamo interrogati su una domanda forse ancora più radicale.

Che cosa insegna il territorio nel quale viviamo?

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Il poeta muore sempre due volte

Ho recentemente seguito i lavori di un congresso a Buenos Aires. L’occasione è stata ritenuta ghiotta per invitare – senza alcuna ragione a mio avviso – la compagna degli ultimi anni di Borges, Maria Kodama, sposata pochi mesi prima di morire. Mi è già capitato altre due volte di trovarla ospite da qualche parte per ricevere premi alla memoria del marito, che però, in pratica nascono pensati per lei e a lei vengono consegnati. Mi chiedo se nella loro casa siano di più quelli ricevuti da lui o quelli accumulati da lei da quando la sorte ha deciso che il primo tornasse ad alimentare il ciclo dell’universo, mentre l’altra restava ancora quaggiù a poggiare i piedi sul pianeta azzurro. Evento del tutto casuale che però è intervenuto a decidere le sorti del futuro, per lo meno di quello immediato, di quella eredità intellettuale che George ha lasciato ad una umanità variamente popolata e che rimane vincolato alle “autorizzazioni” della moglie sopravvivente. Leggi tutto “Il poeta muore sempre due volte”