Categoria: SCUOLA

scritto da Giampiero Finocchiaro
febbraio 12, 2017 0

C’era una volta il Preside. Poi vennero i Dirigenti scolastici. In Italia accade spesso che si cambino nomi, sigle, titoli. E cosa in realtà accada, dietro i nomi nuovi, le sigle reinventate, i titoli rinnovati, è noto dai tempi di Tomasi di Lampedusa… e forse accadeva da prima.

Per fortuna c’è qualcosa che dà continuità a queste figure del mondo della scuola: erano sconosciuti prima e lo sono rimasti dopo. Il Governo non ha mai saputo chi fossero, nel senso che non hanno mai saputo rispondersi alla domanda preliminare di ogni riforma o riformetta, su chi deve essere e che ruolo deve avere il Preside/Dirigente scolastico Leggi tutto

scritto da Giampiero Finocchiaro
febbraio 7, 2017 0

Mia nonna raccontava che ai suoi tempi, le personalità in paese erano tre: il farmacista, il giudice, il direttore didattico.

Il Presidente della Repubblica Mattarella ha ricevuto al Quirinale i magistrati ordinari in tirocinio, gli ultimi nominati del gennaio 2016. Presenti all’incontro anche il Ministro della Giustizia, il Vice Presidente del CSM e tanti altri “importanti” rappresentanti delle Istituzioni.

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scritto da Giampiero Finocchiaro
gennaio 25, 2017 0

Non è vero che in Italia non si premi il merito. Lo fa, per esempio, il Ministero dell’Istruzione che ha istituito un Premio per il miglior docente, ovviamente intitolato Teacher Prize, proprio in Italia “dove le competenze in una lingua straniera costituiscono da sempre un tallone d’Achille” secondo il parere di INDIRE (in un rapporto sulla formazione docenti per il CLIL, http://www.indire.it/2016/11/23/clil-esperienza-nazionale-di-formazione-docenti/).

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scritto da Giampiero Finocchiaro
gennaio 21, 2017 0

Torno a riflettere sull’introduzione, in forza di un decreto delegato, di una derubricazione delle insufficienze che renderà la maturità dei nostri studenti un impegno sempre meno impegnativo. Ho già chiarito come si tratti di un provvedimento che in ultima analisi rende sempre più rigida la nostra società che ha invece bisogno di recuperare grande mobilità, pena la morte per asfissia. I sintomi sono sotto gli occhi di tutti. Ora mi chiedo quale idea di “docente” stia dietro un provvedimento che annienta il valore del giudizio di un insegnante, di quelli cioè che si ostineranno a conferire una insufficienza. Al netto di quelli che invece, giustamente avviliti da continue innovazioni senza respiro strutturale, sceglieranno invece la strada del disimpegno.

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scritto da Giampiero Finocchiaro
gennaio 19, 2017 0

Cambia l’esame di maturità. Probabilmente si tratta dell’annuncio più clamoroso per la platea degli studenti che sostanzialmente resterà indifferente al contenuto delle otto deleghe con cui il neo Ministro, decisa a resistere alle polemiche sulle false dichiarazioni rilasciate circa il proprio curriculum, intende lasciare un segno del proprio passaggio. Anche lei. Alla fine, in termini concreti e con uno sguardo capace di stare dentro le piccole miserie umane, il vero problema di ogni guida del Ministero della pubblica Istruzione, è tutto qua: farsi ricordare, nel bene o nel male, ma restare nella “storia”. Che poi, cosa intendano per “storia”… Leggi tutto

scritto da Giampiero Finocchiaro
gennaio 9, 2017 0

In data 29 dicembre è stato siglato un accordo tra il nuovo Ministro e le parti sindacali (http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs291216bis).

Il comunicato stampa riporta un commento del neo Ministro – sul quale all’indomani della nomina sono piovute critiche per le false dichiarazioni rilasciate circa il proprio curriculum di studi – che afferma: “Quella siglata oggi è un’intesa a favore della scuola. Abbiamo avviato un percorso di responsabilità e serietà che mette al centro il funzionamento del nostro sistema di istruzione”. Leggi tutto

scritto da Giampiero Finocchiaro
dicembre 13, 2016 0
Quando da ragazzini si giocava a pallone per strada, due capitani formavano le squadre chiamando a turno. Accadeva che il gruppo fosse dispari. L’ultimo, quindi, era sempre quello ritenuto più scarso. Il più spavaldo lo regalava all’altro capitano che a volte, se l’ultimo rimasto era proprio schiappa, si lamentava. Così non si sapeva che farne fino a quando un moto di compassione non spingeva uno dei capisquadra a tenerlo con sé. Solitamente a questo punto gli intimava con autorità: però tu stai in difesa e non ti muovi da davanti la porta. Insomma l’ultimo era quello che aveva un sacco di vincoli, nessuno lo voleva e se proprio doveva far parte di una squadra, non doveva pretendere nulla e accontentarsi di stare sulle retrovie, più fingendo di giocare che rischiando di partecipare per davvero e con ciò facendo rischiando anche di fare arrabbiare i più titolati compagni di squadra e di fare ridere gli avversari, l’opposizione…

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scritto da Giampiero Finocchiaro
maggio 13, 2015 0

Il DDL scuola di Renzi a me piace. Lo trovo coraggioso ed è concreto, non recitato come in passato, lo sforzo di dare centralità agli studenti senza i quali nessun lavoratore della scuola avrebbe uno stipendio. L’avversione che ha suscitato non va ricercata nelle imperfezioni che pur contiene ma che sono per se stesse aperte a miglioramento. Va piuttosto spiegata con la perdita di situazioni di rendita, quelle che garantiscono posizioni comode, che non mettono in discussione nulla e dunque nulla mutano di questa cosa vecchia che è la scuola italiana e verso la quale i nostri giovani, che non sono né stupidi né meno bravi di noi anziani né svogliati, mostrano da decenni una forte insofferenza.

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scritto da Giampiero Finocchiaro
maggio 4, 2015 0

Ci risiamo. Sono nella scuola dal 1992, da allora ho visto tanti interventi di rivisitazione di alcuni aspetti del nostro sistema di istruzione e dal 1999 a oggi ho vissuto tutta la stagione dei tentativi di riforma della scuola. La sola costante è l’avversione totale, incondizionata, senza appello a qualsiasi cambiamento. Per partito preso, verrebbe da dire. Perché non si riesce a trovare neanche un orientamento politico chiaro di questo movimento trasversale di opposizione dura e cieca contro ogni mutamento del confuso e rattoppato statu quo della nostra vecchia scuola. 

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scritto da Giampiero Finocchiaro
febbraio 22, 2015 0
Sembra una prerogativa italiana impossibile da estirpare: la tentazione di sfasciare tutto. Per principio. Per rabbia. Per invidia, Per pochezza. Per vigliaccheria. Per comodità. Per interesse sotterraneo. Per ridicola rivalità. 
I sintomi sono ovunque. L’inconcludente conflittualità della classe politica, l’interessata litigiosità dei sindacati, l’opaca lentezza della burocrazia, l’ostinata astrazione delle istituzioni, l’inconfessabile radicamento della corruzione, la delirante diffusione del vandalismo, la perversa confusione della legislazione, la vile resistenza del Paese al cambiamento. Potrei continuare.

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